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come termicare meglio

come termicare meglio

Jay Rebbeck
traduzione in italiano di Tiberio Galletti

23 febbraio 2007

Avvertenza: questo testo può essere diffuso liberamente a patto che ciò sia fatto senza fini di lucro, non siano modificati né forma né contenuto e siano citati i nomi di autore e traduttore nonché la fonte:

Hai trovato la tua ascendenza - adesso qual’è il miglior modo per sfruttarla? ce lo spiega Jay Rebbeck.

Centrare efficacemente la termica, e salire velocemente, sono le “qualità” fondamentali di cui necessiti per volare con successo. Anche un piccolo miglioramento nella tua tecnica potrebbe facilmente portarti qualche centinaia di piedi più in alto in ogni termica - o migliaia di piedi in un tipico volo XC di, diciamo, dieci termiche. Alla fine della giornata questo può fare a differenza tra completare il volo o bucare. In una competizione, ciò che guadagni con il miglioramento del tasso di salita può valere il punteggio che separa i vincitori dall’oscuro centro-classifica.

Pensala Prima di raggiungere una termica creati una mappa mentale che ti aiuterà a centrare la termica e a salire più velocemente una volta raggiunta. Solitamente, ti avvicinerai ad un cumulo sperando di salire. Puoi aumentare le tue chance di trovare la termica puntando su tutta l’esperienza accumulata in quel giorno per presupporre dove si trovi la termica rispetto al cumulo. Mentre in alcuni giorni le termiche sembrano formarsi casualmente, ci sono altri giorni in cui puoi trovarle abbastanza con criterio. Per esempio, se un vento forte ed un sole brillante stanno alimentando una nube da una direzione, dovresti aspettarti di trovare la termica da quella stessa parte. Affronterò meglio tutto questo nel prossimo paragrafo.

Sentila Appena approcci l’area in cui ti aspetti sia la termica, tieni la barra (deltaplano) o i comandi (parapendio) molto delicatamente. Oltre che mantenere una buona osservazione, dovresti focalizzarti totalmente sul sentire da che parte è la termica. Se senti la termica abbastanza forte, gira verso la semiala che è spinta in su.

Dopo che ti sei messo in rollio e stai virando nella termica, possono accadere due cose: se l’ascendenza aumenta costantemente, bene. Ma che cosa dovresti fare se l’ascendenza si trasforma in discendenza?

La risposta dipende da quando forte la termica sembrava e da quanto sei disperato (obbligato a salire). Se non eri fiducioso nell’ascendenza quando hai iniziato a girare e la nube davanti appare bella, semplicemente smetti di girare e vai - se hai quota sufficiente. Comunque, se sentivi l’ascendenza leggera e continua, ma stai girando in discendenza allora probabilmente hai girato dalla parte sbagliata. A questo punto DIMENTICA ogni distrazione inerente la tecnica da usare, e concentrati sulla mappa mentale. Logicamente il modo più veloce per tornare nel centro è fare 270 di virata stratta e poi ricentrare. Questa manovra ti riporterà a dove saresti stato se tu avessi virato subito nella direzione giusta! Adesso sei nella posizione per massimizzare la salita.

Nonostante l’enorme importanza rivestita dalla velocità di salita in termica, questo è uno degli argomenti più controversi del volo libero. La maggior parte delle persone vorrebbero imparare una tecnica precisa e fissa per termicare, ed è da qui che nasce la confusione. Ci sono due tecniche universalmente insegnate, ma sembrano in totale contrasto. La teoria stringi-l’ascendenza dice che quando il vario indica il miglior tasso di salita, dovresti stringere la virata. In apparente contrasto, la seconda teoria dice che dovresti allargare la virata quando incontri la massima ascendenza. Quindi, come risolvere la contraddizione? La risposta è che entrambe le teoria sono giuste, ma sono appropriate in situazioni differenti.

Stringi l’ascendenza Quindi, dopo aver posizionato la tua vela dentro la termica, come fai a stabilirti nel centro ed ottimizzare il tuo tasso di salita? La risposta sta nell’uso della tecnica “stringi l’ascendenza”: quando senti che la termica ti spinge corposamente, oppure il variometro ti segnala la massima ascendenza, dovresti stringere la virata ed infilare la vela nella termica. Molti piloti non virano abbastanza stretti ma, chiaramente, se tu non fai altro che stringere la virata nella massima ascendenza finirai per fare una spirale. Per prevenire questo, quando il vario indica ascendenza più debole o addirittura discendenza, dovresti allargare un po’ la virata per anticipare le mosse per il prossimo picco.

L’importanza dello stringere nella buona ascendenza la porto con me da 1997 durante i Giuochi Aerei Mondiali in Turchia in cui gareggiavo nella sezione alianti. Salendo in termiche blu molto forti con una massa di altri piloti tutti muniti di parapendii con uguali prestazioni, spesso l’unico modo per avere un vantaggio su qualcun altro era semplicemente rimanere incollato proprio nel core della termica. I biposto francesi che giunsero alla vittoria cercavano sempre di centrare i migliori cori.

Allarga nell’ascendenza Stringere nell’ascendenza è una tecnica per rimanere centrato in una termica con un unico core. Quindi qual’è il ruolo della tecnica opposta consistente nell’allargare proprio nell’ascendenza? Abbastanza semplice, dovrebbe essere usata quando pensi che si stia sviluppando un nuovo core nelle vicinanze. Ma come puoi riconoscere la salita di questa nuova bolla?

Essendo centrato in un core, ci sono un po’ di segni che fanno la spia: primo, il tasso di salita cala e, secondo, la termica sembra essere più forte da una parte che dall’altra. Un altro core s’è formato, sta urtando contro quello in cui sei tu ed il flusso d’aria che esce da questa bolla interferisce con il tuo core. A volte questo è evidenziato da uccelli o altri parapendii che girano o filamenti di nube che vengono succhiati in base nelle vicinanze. In ogni caso, la soluzione è semplice: allarga adeguatamente nella massima ascendenza, aspetta qualche momento, e poi stringi nella nuova bolla. Poi continua a star centrato nel nuovo core dell’ascendenza usando la tecnica “stringi l’ascendenza”.

La capacità di ricentrare velocemente può talvolta essere la chiave del successo nelle competizioni. In un giorno particolare durante il Campionato del mondo giovanile di aliantismo in Olanda, sono stato capace in una sola termica di guadagnare abbastanza altezza sul gruppo da arrivare in meta da solo. Cosa fece la differenza quel giorno fu semplicemente il fatto che io fui capace di ricentrare efficientemente e agganciare una bolla di breve vita, quella bolla che il resto del gruppo perse. Questa fu l’ultima termica della giornata e mi dette abbastanza quota da attraversare una foresta priva di atterraggi, mentre tutti gli altri girarono dalla parte sbagliata.

C’è una forte correlazione tra l’ampiezza di un cumulo ed il numero di bolle che alimentano la nube. Per esempio, mentre arrivi sotto una vasta strada di cumuli dovresti aspettarti molte bolle ed avrai probabilmente bisogno di allargare controvento frequentemente quando sentirai un’ascendenza nuova. D’altra parte, salendo sotto l’ultima nube isolata del giorno, probabilmente potrai rilassarti e semplicemente stringere l’ascendenza per arrivare a meta.

Qualsiasi stile tu adotti, se vuoi salire in fretta, devi mantenerlo sempre fino alla sommità! Avrai anche la necessità di pianificare dove andrai quando lascerai l’ascendenza - questo introduce il soggetto del mio prossimo articolo: come trovare le termiche.